Dott.ssa Benedetta Zucchi, Fisioterapista

Prolasso degli organi pelvici

Il prolasso consiste nella discesa in vagina di uno o più organi pelvici a causa dell’indebolimento o di una lesione a carico del pavimento pelvico, ovvero dei muscoli, delle fasce e dei legamenti che supportano questi organi.

Viene classificato in quattro gradi/stadi in base all’entità della protrusione (I, II, III e IV) mentre viene definito cistocele, isterocele e rettocele in base all’organo abbassato (relativamente, vescica, utero e retto).

Si stima che circa il 50% delle donne perda il meccanismo di supporto con la gravidanza e il parto e che questo porti a differenti gradi di prolasso.1

Tra i fattori predisponenti troviamo anche l’obesità, la tosse cronica, la stipsi e il sollevamento pesi a causa dell’aumento di pressione che queste condizioni creano nella cavità addominale e che si ripercuotono negativamente sul pavimento pelvico.

Solitamente viene percepito come qualcosa che fuoriesce dalla vagina, che causa fastidio e disagio, o come un senso di pesantezza nel basso ventre.

Possono associarsi anche perdite di urina, gas o feci, difficoltà nella minzione, costipazione, dolore a livello della pelvi, mal di schiena, dovuti sia alla perdita di sostegno delle strutture di supporto sia all’ingombro provocato dal prolasso.

Questi sintomi comportano un peggioramento della qualità della vita che induce molte donne al trattamento chirurgico.

Tuttavia è stato visto che in oltre il 58% delle donne sottoposte a chirurgia il prolasso si ripresentava e che 1/3 necessitava di almeno un altro intervento correttivo.23

La riabilitazione del pavimento pelvico si è dimostrata efficace nel ridurre i sintomi del prolasso e nell’evitarne il peggioramento, soprattutto nei casi lievi (I e II grado).4

Per questo, la riabilitazione dovrebbe rappresentare la prima scelta terapeutica in quanto non presenta effetti collaterali e, in caso di insuccesso, non peggiora in alcun modo la situazione.

Si tratta di un processo di rieducazione il cui obiettivo è quello di ripristinare o migliorare una funzione danneggiata attraverso la presa di coscienza, il rinforzo e il controllo dei muscoli perineali.

Grazie alla riabilitazione del pavimento pelvico:

  • non avrai più la sensazione sgradevole di avere qualcosa in vagina o di pesantezza nel bassoventre;
  • eviterai che il prolasso, e i sintomi a questo correlati, peggiorino.

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Note

  1. Thakar R, Stanton S. Management of genital prolapse. BMJ 2002;324:1258-62.
  2. Whiteside JL, Weber AM, Meyn LA, Walters MD. Risk factors for prolapse recurrence after vaginal repair. Am J Obstet Gynecol 2004; 191:1533-8.
  3. Olsen AL, Smith VJ, Bergstrom JO, Colling JC, Clark AL. Epidemiology of surgically managed pelvic organ prolapse and urinary incontinence. Obstet Gynecol 1997;89:501-6.
  4. Brækken IH, Majida M, Ellström Engh M, et al. Can pelvic floor muscle training reverse pelvic organ prolapse and reduce prolapse symptoms? An assessor-blinded, randomized, controlled trial. Am J Obstet Gynecol 2010;203:170.e1-7.

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