Dott.ssa Benedetta Zucchi, Fisioterapista

Ecografia funzionale

L’utilizzo dell’ecografia in riabilitazione rappresenta una modalità innovativa nel campo della fisioterapia in quanto permette di osservare e constatare la morfologia e la funzione muscolare.

Nella riabilitazione del pavimento pelvico assume un ruolo fondamentale in quanto attraverso l’ecografia transaddominale e transperineale è possibile accedere in modo non invasivo all’osservazione di muscoli difficili da valutare evitando manovre intracavitarie.

Attraverso l’ecografia funzionale del pavimento pelvico è possibile valutare:

  • il residuo post-minzionale (RPM), utile per verificare se c’è un incompleto svuotamento vescicale;
  • l’ipermobilità uretrale (bladder neck descent, BND), spesso presente nell’incontinenza urinaria da sforzo;
  • il prolasso degli organi pelvici (POP), ovvero la discesa di uno o più organi pelvici in vagina;
  • la defecazione ostruita dovuta a dissinergia del muscolo puborettale, ovvero quando il muscolo deputato alla continenza fecale invece di rilassarsi per favorire la fuoriuscita delle feci si contrae ostacolandola;
  • la capacità di contrarre e rilassare volontariamente la muscolatura del pavimento pelvico.

Risulta un valido strumento anche per la valutazione funzionale della parete addominale.

Tra addome e pavimento pelvico esiste una sinergia, la sinergia addomino-pelvica, spesso alterata laddove sono presenti disfunzioni legate al pavimento pelvico.

Riuscire a valutare se sia presente o meno questa sinergia e poter osservare come si comporta l’addome in risposta all’aumento di pressione intraaddominale, è di fondamentale supporto alla valutazione nella riabilitazione del pavimento pelvico.

Attraverso l’ecografia funzionale della parete addominale è possibile valutare:

  • la sinergia addomino-pelvica;
  • la capacità di reclutare la muscolatura addominale e attivarla con il corretto timing di attivazione muscolare;
  • la distanza tra i muscoli retti dell’addome e quindi verificare la presenza o assenza di una diastasi addominale;
  • la distorsione della linea alba e quindi verificare la competenza addominale.

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