Dott.ssa Benedetta Zucchi, Fisioterapista

Parto in forma: programma di accompagnamento alla nascita a Firenze

Sono Benedetta Zucchi, fisioterapista a Firenze specializzata nella Riabilitazione del Pavimento Pelvico e sono lieta di presentarti Parto in forma, il mio programma di accompagnamento alla nascita.

Ritengo che il corpo della donna non necessiti di una preparazione al parto poiché è biologicamente predisposto per farlo. Molte donne non conoscono il loro corpo e ne ignorano le capacità e questo può avere delle ripercussioni nel momento del parto. Per questo credo che il mio ruolo non sia tanto quello di prepararti quanto quello di accompagnarti nell’arco della gravidanza per aiutarti a:

  • comprendere meglio i cambiamenti che avvengono nel tuo corpo;
  • prendere consapevolezza del tuo pavimento pelvico per renderlo tonico ed elastico in previsione del parto;
  • sapere come muoverti e migliorare la postura per prevenire le lesioni muscolo-scheletriche e proteggere il tuo pavimento pelvico;
  • aiutarti a scoprire come utilizzare il tuo corpo nel momento del parto per alleviare il dolore e favorire la nascita del tuo bambino.

Praticare esercizio fisico regolare non è solo sicuro ma è anche molto importante in quanto apporta numerosi benefici alla madre e al bambino, aumenta la tolleranza alla fatica, migliora il tono dell’umore e la confidenza con il proprio corpo.

Come specialista nella riabilitazione del pavimento pelvico ho potuto constatare che la gravidanza e il parto rappresentano i principali fattori di rischio per lo sviluppo di patologie al pavimento pelvico e rendono la donna il sesso più suscettibile.

Se sei incinta è importante che tu sappia come muoverti e tu conosca le strategie per proteggere il tuo pavimento pelvico.

Parto in forma: motivi per scegliere il mio programma

Come fisioterapista e amante dello sport, per me il movimento è vita e la sua promozione attraverso la prevenzione e la cura rappresentano il mio pane quotidiano, anche in gravidanza. Per questo ho realizzato il primo corso di esercizio terapeutico e accompagnamento alla nascita a Firenze, qui sotto trovi tutti i motivi per cui dovresti scegliere il mio programma:

Quali benefici? INNUMEREVOLI!

I benefici che puoi ottenere con Parto in forma sono moltissimi, vediamone alcuni insieme.

Si stima che più del 60% delle donne in gravidanza soffra di lombalgia. L’esercizio fisico mirato alla mobilità della colonna e al rinforzo del cingolo lombo-pelvico aiuta a ridurre i sintomi.

Mettersi o mantenersi in forma in gravidanza è una questione di salute. L’aumento di peso eccessivo in gravidanza è correlato ad un maggiore probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari e metaboliche prima, durante e dopo la gravidanza con ripercussioni anche sul bambino.

In gravidanza si osserva un incremento fisiologico della resistenza all’insulina che se non
controllato può portare facilmente al diabete gestazionale. L’esercizio fisico riduce la resistenza all’insulina favorendo l’utilizzo del glucosio in eccesso presente nel sangue.

L’esercizio fisico contribuisce a ridurre la pressione sistolica (la “massima”) e diastolica (la “minima”). L’ipertensione in gravidanza rappresenta un fattore di rischio molto importante per lo sviluppo di preeclmapsia, ovvero la condizione in cui coesistono ipertensione e proteinuria. Queste condizioni possono avere gravi conseguenze sulla madre e sul bambino.

L’idea che la pratica dell’esercizio fisico in gravidanza potesse portare ad avere un parto strumentale è ormai stata smentita da molti studi in cui è stato dimostrato esattamente il contrario, ovvero che aumenta la probabilità di parto vaginale.

Il travaglio ha una durata inferiore nelle donne che svolgono esercizio aerobico durante la gravidanza rispetto a quelle che non lo svolgono.

Le lacerazioni, a seconda del grado di lesione, possono portare a incontinenza urinaria e/o fecale, prolasso degli organi pelvici e dolore durante i rapporti sessuali. Elasticizzare i tessuti del pavimento pelvico in gravidanza aiuta ad evitare lacerazioni durante il parto.

I neonati con peso ≥ 4kg alla nascita sono correlati ad un maggiore rischio di parto distocico e di lacerazioni. Le donne che continuano a svolgere attività fisica anche nel terzo trimestre hanno una probabilità maggiore di partorire un bambino con peso < 4 kg senza compromettere la crescita intrauterina.

Sebbene sia stato già smentito da anni, è ancora molto presente l’idea che l’esercizio fisico aumenti il rischio di parto prematuro. In realtà è stato dimostrato che l’esercizio fisico aumenta le probabilità di portare a termine la gravidanza.

Svolgere esercizio fisico regolare in gravidanza non solo aumenta la probabilità parto vaginale ma riduce anche l’incidenza di parto cesareo.

Esiste una vasta letteratura in cui è stato dimostrato da decenni che prendere consapevolezza, rinforzare e tonificare il pavimento pelvico durante la gravidanza previene le perdite urinarie, fecali e di gas e il prolasso degli organi pelvici.

In gravidanza si assiste ad una fisiologica separazione dei muscoli retti dell’addome ma posture e movimenti sbagliati possono contribuire al peggioramento della diastasi addominale. Saper gestire correttamente le pressioni all’interno dell’addome durante la gravidanza è fondamentale per evitare la diastasi addominale nel post parto.

Si stima che il 14-25% delle donne dopo il parto guadagni 4-5 kg rispetto al peso pregestazionale. L’esercizio fisico aiuta a controllare l’aumento di peso eccessivo in gravidanza e favorisce il ritorno al peso forma nel post partum.

Le donne che svolgono esercizio fisico regolare in gravidanza hanno tempi di recupero più veloci nel post parto rispetto alle donne che non l’hanno svolto.

Si stima che circa il 25% delle madri soffra di depressione dopo aver dato alla luce. L’esercizio fisico riduce il rischio di depressione e di sintomi depressivi sia in gravidanza che nel post parto in quanto aumenta le endorfine (sostanze correlate con l’euforia l’entusiasmo e la riduzione del dolore) e aumenta i livelli di dopamina, serotonina e noradrenalina (tutti neurotrasmettitori legati al circuito della soddisfazione).

Com’è strutturato il programma di accompagnamento alla nascita?

La prima seduta consiste in una valutazione che servirà per conoscerci, raccogliere la tua storia clinica e discutere insieme il piano di trattamento più adatto a te.

Il programma Parto in forma è pensato per coprire tutta la gravidanza, dal primo al terzo trimestre, e prevede 2 pacchetti:

A TUTTO TONDO

Consigliato dalla 1a alla 30a settimana.

Pacchetti rinnovabili di 8 sedute della durata di 1 ora ciascuna per lavorare:

  • sulla postura;
  • sulla presa di coscienza del pavimento pelvico;
  • sulla sinergia addomino-pelvica, sul rinforzo muscolare;
  • sulla resistenza cardio- respiratoria;
  • sulla prevenzione delle disfunzioni muscolo-scheletriche.

Tutto questo, mentre la pancia crescerà!

VERSO LA NASCITA & OLTRE

Consigliato dalla 31a settimana in poi.

Pacchetto di 8 sedute della durata di 1 ora ciascuna per lavorare:

  • sulla mobilità della pelvi;
  • sull’elasticità e la capacità di rilassamento del pavimento pelvico;
  • sulle posizioni per alleviare il dolore e facilitare il parto;
  • per introdurti al post parto immediato.

Tutto pronto per accogliere il tuo bambino!

Quanto costa?


PRIMA VISITA

80€ (da saldare sul momento)


A TUTTO TONDO

Primo acquisto 400€

Acquisti successivi al primo 320€


VERSO LA NASCITA & OLTRE

480€

Dove si svolge il corso?

Direttamente a casa tua!

Domande frequenti

Ecco le domande più frequenti che nel tempo mi hanno posto le pazienti riguardo il mio programma di accompagnamento alla nascita:

Se non ci sono controindicazioni, puoi cominciare dal primo trimestre e continuare fino al parto.

Si, se le nausee te lo permettono. In questo periodo possono essere molto intense e quindi può essere necessario il riposo o un’attività fisica a bassa intensità. Se però non hai problemi di nausee e hai paura che l’esercizio possa compromettere la tua gravidanza, tranquilla! È stato dimostrato che praticare esercizio fisico fin dal primo trimestre non aumenta il rischio di danni o anomalie congenite ma anzi evita complicanze anche gravi come il diabete e l’ipertensione gestazionale, la preeclampsia, l’aumento di peso eccessivo e la depressione.

Solitamente non più tardi dell’ultimo trimestre in quanto è possibile avere maggiore margine di lavoro e preparare la pelvi e il pavimento pelvico al parto. Tuttavia, è possibile apprendere alcune tecniche anche a poche settimane dal parto come il massaggio perineale o le posizioni e i movimenti per facilitare la dilatazione e la nascita del bambino.

Assolutamente! Comporta molti più rischi e complicanze l’inattività. Inoltre ricorda che sarai supervisionata da un professionista sanitario e che il programma verrà creato su misura per te sulla base della tua condizione fisica e di salute.

Cosa dicono le Linee Guida?

Sia le gestanti previamente attive che quelle non attive dovrebbero essere incoraggiate a svolgere attività fisica regolare durante la gravidanza.

Non esiste il soggetto sedentario sano. La sedentarietà in gravidanza può portare a eccessivo aumento del peso, ipertensione e diabete gestazionale e molte altre complicazioni.

Esistono poche condizioni mediche in cui l’esercizio fisico è controindicato.

Non esistono evidenze che dimostrino che l’attività fisica in gravidanza possa portare ad una riduzione della crescita intrauterina, a parto prematuro o a a lesioni muscolo-scheletriche. Inoltre, anche sotto sforzo intenso l’esercizio è ben tollerato sia dalla madre che dal bambino.

L’attività dovrebbe essere distribuita nell’arco della settimana e preferibilmente dovrebbe essere supervisionata.

Questo tipo di esercizi si è dimostrato sicuro e ben si adatta alle modificazioni anatomiche e fisiologiche alle quali si assiste in gravidanza e possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare disfunzioni muscolo-scheletriche invalidanti.

È importante escludere eventuali condizioni mediche che possono controindicare l’esercizio.

Molti studi hanno constatato che la prescrizione del riposo o la limitazione dell’attività fisica in gravidanza, ai fini di prevenire l’eventualità del parto pretermine, espone ad un maggior rischio di trombosi venosa profonda, demineralizzazione ossea e decondizionamento fisico ma soprattutto non dimostra di apportare alcun beneficio.

Molti studi riportano che una diminuzione dell’attività fisica dopo il parto porta frequentemente ad un aumento del peso eccessivo e all’obesità. L’esecuzione di attività fisica regolare è compatibile con l’allattamento e non compromette né la produzione di latte materno né la crescita del bambino.


Vuoi saperne di più? Leggi questo articolo di approfondimento Physical Activity and Exercise During Pregnancy and the Postpartum Period, ACOG Committee Opinion, Number 804, Obstetrics & Gynecology: April 2020 – Volume 135 – Issue 4 – p e178-e188

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