Dott.ssa Benedetta Zucchi, Fisioterapista

Parto in forma: programma di esercizio terapeutico in gravidanza e accompagnamento alla nascita a Firenze

Sono Benedetta Zucchi e ti presento

Parto in forma

il mio programma di esercizio terapeutico in gravidanza e accompagnamento alla nascita pensato per aiutarti a:

Motivi per scegliere il mio programma

I percorsi

Parto in forma è pensato per coprire tutta la gravidanza, dal primo al terzo trimestre, e prevede 2 percorsi:

A TUTTO TONDO – ESERCIZIO TERAPEUTICO IN GRAVIDANZA

Consigliato dalla 1ª alla 30ª settimana

8 sedute per 2 volte a settimana della durata di 1 ora ciascuna per lavorare:

  • sulla postura;
  • sulla presa di coscienza del pavimento pelvico;
  • sulla sinergia addomino-pelvica;
  • sul rinforzo di braccia, addome, glutei e gambe;
  • sulla resistenza cardio-respiratoria;
  • sulla prevenzione delle disfunzioni muscolo-scheletriche.

Tutto questo, mentre la pancia crescerà!

VERSO LA NASCITA & OLTRE – ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA

Consigliato dalla 30ª settimana in poi

4 sedute per 1 volta settimana della durata di 1 ora ciascuna per lavorare:

  • sulla mobilità della pelvi;
  • sulla flessibilità globale del corpo;
  • sull’elasticità e la capacità di rilassamento del pavimento pelvico;
  • sulle posizioni per alleviare il dolore e facilitare il parto;
  • per introdurti al post parto immediato.

Tutto pronto per accogliere il tuo bambino!

Quali benefici? INNUMEREVOLI!

I benefici che puoi ottenere con Parto in forma sono moltissimi, vediamone alcuni insieme.

Grazie al percorso di esercizio terapeutico in gravidanza A TUTTO TONDO:

Più del 60% delle donne in gravidanza soffre di lombalgia. L’esercizio terapeutico ti aiuterà a prevenire e trattare il mal di schiena in gravidanza e altri dolori muscolo-scheletrici molto comuni in gravidanza, come il dolore a carico della zona dorsale, della sinfisi pubica e delle coste.

Mettersi o mantenersi in forma in gravidanza è una questione di salute. L’aumento di peso eccessivo rappresenta il principale fattore di rischio per per il decorso clinico della gravidanza, del parto e del post parto con ripercussioni anche sul bambino. Grazie al mio programma di esercizio terapeutico potrai tenere sotto controllo l’aumento di peso in gravidanza ed evitare che diventi eccessivo.

In gravidanza si osserva un incremento fisiologico della resistenza all’insulina che se non
controllato può portare facilmente al diabete gestazionale. L’esercizio fisico riduce la resistenza all’insulina favorendo l’utilizzo del glucosio in eccesso presente nel sangue.

L’esercizio fisico contribuisce a ridurre la pressione sistolica (la “massima”) e diastolica (la “minima”). L’ipertensione in gravidanza rappresenta un fattore di rischio molto importante per lo sviluppo di preeclmapsia, ovvero la condizione in cui coesistono ipertensione e proteinuria. Queste condizioni possono avere gravi conseguenze sulla madre e sul bambino.

L’idea che la pratica dell’esercizio fisico in gravidanza potesse portare ad avere un parto strumentale è ormai stata smentita da molti studi in cui è stato dimostrato esattamente il contrario, ovvero che aumenta la probabilità di parto vaginale.

Svolgere esercizio fisico regolare in gravidanza non solo aumenta la probabilità parto vaginale ma riduce anche l’incidenza di parto cesareo.

I neonati con peso ≥ 4kg alla nascita sono correlati ad un maggiore rischio di parto distocico e di lacerazioni. Le donne che continuano a svolgere esercizio fisico regolare in gravidanza hanno una probabilità maggiore di partorire un bambino con peso < 4 kg senza compromettere la crescita intrauterina.

Sebbene sia stato già smentito da anni, è ancora molto presente l’idea che l’esercizio fisico aumenti il rischio di parto prematuro. In realtà è stato dimostrato che l’esercizio fisico aumenta le probabilità di portare a termine la gravidanza.

Esiste una vasta letteratura in cui è stato dimostrato da decenni che prendere consapevolezza, rinforzare e tonificare il pavimento pelvico durante la gravidanza previene le perdite urinarie, fecali e di gas e il prolasso degli organi pelvici.

In gravidanza si assiste ad una fisiologica separazione dei muscoli retti dell’addome ma posture e movimenti sbagliati possono contribuire al peggioramento della diastasi addominale. Saper gestire correttamente le pressioni all’interno dell’addome durante la gravidanza è fondamentale per evitare la diastasi addominale nel post parto.

Si stima che il 14-25% delle donne dopo il parto guadagni 4-5 kg rispetto al peso pregestazionale. L’esercizio fisico aiuta a controllare l’aumento di peso eccessivo in gravidanza e favorisce il ritorno al peso forma nel post partum.

Le donne che svolgono esercizio fisico regolare in gravidanza hanno tempi di recupero più veloci nel post parto rispetto alle donne che non l’hanno svolto.

Si stima che circa il 25% delle madri soffra di depressione dopo aver dato alla luce. L’esercizio fisico riduce il rischio di depressione e di sintomi depressivi sia in gravidanza che nel post parto in quanto aumenta le endorfine (sostanze correlate con l’euforia l’entusiasmo e la riduzione del dolore) e aumenta i livelli di dopamina, serotonina e noradrenalina (tutti neurotrasmettitori legati al circuito della soddisfazione).

Grazie al percorso di accompagnamento alla nascita VERSO LA NASCITA & OLTRE:

Le lacerazioni, a seconda del grado di lesione, possono portare a incontinenza urinaria e/o fecale, prolasso degli organi pelvici e dolore durante i rapporti sessuali. Elasticizzare i tessuti del pavimento pelvico e imparare ad eseguire un buon massaggio perineale aiuta ad evitare lacerazioni durante il parto.

Il dolore durante il parto è necessario, la sofferenza no. Ogni contrazione ti avvicina all’incontro con il tuo bambino. Grazie al mio programma di accompagnamento alla nascita scoprirai quali sono le posizioni e i movimenti utili per alleviare il dolore del parto.

Una pelvi libera e mobile permette di adattarsi al meglio al passaggio del bambino nel canale del parto. Grazie al mio programma di accompagnamento alla nascita manterremo la tue pelvi mobile e scoprirai quali movimenti possono facilitare il passaggio del bambino.

Il primo mese post parto rappresenta una vera e propria sfida. È importante che in questo periodo la madre si prenda cura non solo del suo bambino ma anche del suo corpo. Con il mio percorso di accompagnamento alla nascita scoprirai come affrontare il post parto immediato per recuperare al meglio il tuo corpo.

Dove?

Presso lo studio fisioterapico BGM Physiotherapy in Via Emilio De Fabris 18, 50142 Firenze.

Domande frequenti

Ecco le domande più frequenti che nel tempo mi hanno posto le pazienti riguardo il mio programma di accompagnamento alla nascita:

Se non ci sono controindicazioni, puoi cominciare dal primo trimestre e continuare fino al parto.

Si, se le nausee te lo permettono. In questo periodo possono essere molto intense e quindi può essere necessario il riposo o un’attività fisica a bassa intensità. Se però non hai problemi di nausee e hai paura che l’esercizio possa compromettere la tua gravidanza, tranquilla! È stato dimostrato che praticare esercizio fisico fin dal primo trimestre non aumenta il rischio di danni o anomalie congenite ma anzi evita complicanze anche gravi come il diabete e l’ipertensione gestazionale, la preeclampsia, l’aumento di peso eccessivo e la depressione.

Solitamente non più tardi dell’ultimo trimestre in quanto è possibile avere maggiore margine di lavoro e preparare la pelvi e il pavimento pelvico al parto. Tuttavia, è possibile apprendere alcune tecniche anche a poche settimane dal parto come il massaggio perineale o le posizioni e i movimenti per facilitare la dilatazione e la nascita del bambino.

Assolutamente! Comporta molti più rischi e complicanze l’inattività. Inoltre ricorda che sarai supervisionata da un professionista sanitario e che il programma verrà creato su misura per te sulla base della tua condizione fisica e di salute.

Cosa dicono le Linee Guida*?

Sia le gestanti previamente attive che quelle non attive dovrebbero essere incoraggiate a svolgere attività fisica regolare durante la gravidanza.

Non esiste il soggetto sedentario sano. La sedentarietà in gravidanza può portare a eccessivo aumento del peso, ipertensione e diabete gestazionale e molte altre complicazioni.

Esistono poche condizioni mediche in cui l’esercizio fisico è controindicato.

Non esistono evidenze che dimostrino che l’attività fisica in gravidanza possa portare ad una riduzione della crescita intrauterina, a parto prematuro o a a lesioni muscolo-scheletriche. Inoltre, anche sotto sforzo intenso l’esercizio è ben tollerato sia dalla madre che dal bambino.

L’attività dovrebbe essere distribuita nell’arco della settimana e preferibilmente dovrebbe essere supervisionata.

Questo tipo di esercizi si è dimostrato sicuro e ben si adatta alle modificazioni anatomiche e fisiologiche alle quali si assiste in gravidanza e possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare disfunzioni muscolo-scheletriche invalidanti.

È importante escludere eventuali condizioni mediche che possono controindicare l’esercizio.

Molti studi hanno constatato che la prescrizione del riposo o la limitazione dell’attività fisica in gravidanza, ai fini di prevenire l’eventualità del parto pretermine, espone ad un maggior rischio di trombosi venosa profonda, demineralizzazione ossea e decondizionamento fisico ma soprattutto non dimostra di apportare alcun beneficio.

Molti studi riportano che una diminuzione dell’attività fisica dopo il parto porta frequentemente ad un aumento del peso eccessivo e all’obesità. L’esecuzione di attività fisica regolare è compatibile con l’allattamento e non compromette né la produzione di latte materno né la crescita del bambino.

*Physical Activity and Exercise During Pregnancy and the Postpartum Period. ACOG Committee Opinion, Number 804. Obstet Gynecol. 2020 Apr;135(4):e178-e188. doi: 10.1097/AOG.0000000000003772.

PARTO IN FORMA

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